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Giuseppe Bascietto

Stidda

L'altra mafia raccontata dal capoclan Claudio Carbonaro

Truman - Non fiction novel
2019, pp. 288, 14x21

ISBN: 9788893233040
€ 18,50
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Sinossi

Il memoriale di Claudio Carbonaro, il capoclan della omonima famiglia, colui che ha ideato la guerra dei bambini contro Riina e Provenzano e che si è addossato la paternità di 130 omicidi.

C’è una paranza dei bambini, come quella raccontata da Saviano a Napoli, anche in Sicilia. Erano ancora minorenni, ma già ammazzavano a colpi di pistola. Addestrati per uccidere senza pietà vecchi capimafia di Cosa nostra, furono autori di una vera mattanza, che insanguinò per molti anni le strade della Sicilia. È la storia della Stidda: un romanzo criminale che sconfina nell’horror, fatto di riti, di giuramenti, di santini bruciati tra le mani e di vite di adolescenti spezzate. Volevano essere la nuova mafia, la Stella maligna - Stidda, appunto, in siciliano - che sfidava Cosa nostra, e che riuscì, per molti anni, a metterla in crisi. Fino a compiere ciò che lo Stato non era riuscito a fare: sconfiggerla.
Un cronista di mafia, anzi di mafie, di lunga esperienza come Giuseppe Bascietto è riuscito a penetrare nel cuore nero di questa famigerata organizzazione, quasi sconosciuta al di là del nome. Ha raccolto il memoriale di uno dei suoi capi storici, Claudio Carbonaro, poi pentitosi e ultimamente tornato alla ribalta delle cronache perché arrestato con l’accusa di voler ricostituire un gruppo criminale. Il libro che ne è uscito è un racconto in molti punti da mozzare il fiato per la crudezza delle scene e la fredda lucidità, tipica di un vero boss, della loro narrazione. Si potrebbe dire che in queste pagine il lettore senta l’odore della Stidda, inconfondibile fra tutte la mafie. Che ne riviva, quasi come su un set allucinato, sospeso fra finzione e realtà, la storia. Una storia che purtroppo non è finita. Quei bambini con la pistola oggi sono diventati adulti, si sono mimetizzati nel mondo del commercio e, oltre a tenere sotto scacco i loro territori storici, hanno allungato le mani anche al Nord. L’ennesima trasformazione in mafia “bianca”, di chi cerca nuove strade per riaffermare il suo potere criminale sulla vita del Paese.

Autore

Giuseppe Bascietto

Nato a Vittoria(RG), giornalista free-lance, ha collaborato con "Diario", "Diario del mese", "Narcomafie", "Antimafia Duemila", il quotidiano online ilnuovo.it, il quindicinale " La Città" e il settimanale "Centonove" di Messina. Dal 1992 si occupa di mafie e criminalità economico-finanziaria. Nel 2005 per le edizioni Pitti di Palermo ha pubblicato il libro inchiesta Stidda. La quinta Mafia, ovvero la storia dei bambini soldato che hanno vinto la guerra contro Cosa Nostra. Attualmente è addetto stampa CISL di Roma e Lazio. Per Aliberti insieme a Claudio Camarca ha pubblicato Pio La Torre. Una storia italiana (2008), ridato alle stampe nel 2018 con il titolo Pio La Torre. L’uomo che incastrò la mafia.