Responsive image
Antonio Gramsci

Una rosa che ho piantato

Antologia delle lettere ai famigliari

I libri della Salamandra, n. 10
2021, pp. 112, 10,7x17,8 cm

ISBN: 9788893233996
€ 11,90
In uscita In uscita In uscita
Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist
Sinossi

Le lettere dal carcere di Antonio Gramsci ai figli.
La toccante testimonianza di un padre solo fisicamente lontano, ma vicinissimo a Delio e Giuliano con la volontà e la ragione, la coscienza e l’amore.
Una lezione educativa che le sbarre della prigione non possono fermare, e che ha il pregio di una semplicità e di una naturalità ancora vive e attuali.

«...Io voglio sapere un mucchio di cose e poiché tu sei così grande, e, mi hanno detto, anche un po’ chiaccherino, così sono sicuro che mi scriverai, con la mano della mamma, per adesso, una lettera lunga lunga, con tutte queste notizie e altre ancora. E io ti darò notizie di una rosa che ho piantato e di una lucertola che voglio educare».

Autore

Antonio Gramsci

Antonio Gramsci (Ales, 22 gennaio 1891 – Roma, 27 aprile 1937) politico, filosofo, giornalista, linguista e critico letterario, è considerato uno dei più importanti pensatori del XX secolo. Nei suoi scritti, tra i più originali della tradizione filosofica marxista, Gramsci analizzò la struttura culturale e politica della società. Elaborò in particolare il concetto di egemonia, secondo il quale le classi dominanti impongono i propri valori politici, intellettuali e morali a tutta la società, con l'obiettivo di saldare e gestire il potere intorno a un senso comune condiviso da tutte le classi sociali, comprese quelle subalterne. Nel 1921 fu tra i fondatori del Partito Comunista d'Italia e nel 1926 venne incarcerato dal regime fascista nel carcere di Turi. Durante la sua reclusione scrisse i 33 Quaderni del carcere, contenenti riflessioni e appunti non destinati alla pubblicazione; iniziati l'8 febbraio 1929, furono definitivamente interrotti nell'agosto 1935 a causa della gravità delle sue condizioni di salute. Altre testimonianze riguardanti la sua detenzione ci vengono fornite dalle lettere che Gramsci inviava ai familiari, raccolte nel volume "Una rosa che ho piantato".