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Paolo Cendon

Storia di Ina

Narrativa
2020, pp. formato liquido, ePub

ISBN: 9788893234139
€ 9,99
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Altre edizioni
Sinossi

Gambiate, una cittadina del Nord, intorno all’anno 2010. Allo studio-appartamento di M., un professore universitario di diritto civile, vedovo, sui sessant'anni, bussa un pomeriggio Ina. È una ragazza di ventotto anni, ex allieva di M., bella, sensuale, problemi all’occhio sinistro, braccio al collo. Racconta a M. di una molestia sessuale subita due notti prima, ad opera di un certo Jamil, da cui è uscita malconcia. M. promette che la difenderà.In un viaggetto insieme sull’Oltrepò, pochi giorni più tardi, i due si conoscono meglio. Tanti racconti sul passato, vicendevoli. M. le propone di venire a lavorare con lui in studio, lei accetta. Nasce un sodalizio. Ina è intelligente, spirito di iniziativa. Anche se malinconica, misteriosa, ma anche fresca, generosa, libera. M. sente che il suo mondo di certezze teorico-accademiche è pieno di ragnatele, di chiusure, e scopre da lei il mondo della fragilità, del disagio. Fra i due nasce una specie di intimità, tutta loro, "giapponese", lieve, in crescendo. Ma il loro rapporto non piace, soprattutto ad Enrico, il figlio maggiore di M., che farà di tutto per troncarlo: fino a portare il padre in tribunale...

Autore

Paolo Cendon

Nato a Venezia, già professore ordinario di Diritto Privato nell’Università di Trieste. Fra i suoi libri Il prezzo della follia, Il Mulino, 1984; Parole all’indice, Giuffrè, 1994; Colpa vostra se mi uccido: il suicidio e la responsabilità, Marsilio, 1996; Anime folli: disagio psichico, danno, riparazione, Marsilio, 1997; I malati terminali e i loro diritti, Giuffré, 2003; L’orco in canonica, Marsilio, 2016; I diritti dei più fragili, Rizzoli, 2018.

Ha redatto nel 1986 il progetto di legge destinato a fungere come base per il provvedimento sull’Amministrazione di sostegno, approvato nel 2003 dal nostro Parlamento: v. Infermi di mente e altri disabili in una proposta di riforma del codice civile, in Pol. dir., 1987, pp. 621-666.

Coordina la c.c. scuola triestina, che ha “inventato” il danno esistenziale, figura centrale della nuova responsabilità civile.

Cura la rivista www.personaedanno.it, che ha fra i suoi progetti l'abolizione dell’istituto dell'interdizione e – in generale – la messa a punto per l'Italia di un nuovo diritto dei c.d. “soggetti deboli”.

È presidente di “Diritti in Movimento”.

Ha curato sin qui la pubblicazione di varie opere collettanee in tema di fragilità umane, infermi di mente, disabilità, bambini: v. Un altro diritto per il malato di mente, esi, 1988; I bambini e i loro diritti, Il Mulino, 1991; Infermità di mente e responsabilità civile, Cedam, 1993; Il bambino e le cose, F. Angeli, 1993; Handicap e diritto, Giappichelli, 1997; Trattato breve dei nuovi danni, Cedam, 2001; Trattato della responsabilità civile e penale in famiglia, Cedam, 2004; Persona e danno, Giuffrè, 2004; Il diritto delle relazione affettive, Cedam, 2004: Amministrazione di sostegno, con R. Rossi, Utet, 2009; Responsabilità civile, Utet, 2017.

Dirige per conto dei maggiori editori italiani vari tipi di Collane scientifiche, Trattati, Commentari e Riviste.

Materiali

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