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Carlo Cornaglia

Salvineide

In rime il mito di Capitan Mojito

Prefazione di Ettore Boffano
Con una nota introduttiva di Andrea Scanzi

Poesia
2021, pp. 224, 14x21 cm

ISBN: 9788893234764
€ 18,00
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Sinossi

«Giunti però a questo punto, cari lettori, consentitemi di fare ciò che mai un prefatore dovrebbe permettersi: svelare il finale del libro che sta presentando. Ma certo non per citare gli ultimi versi della Salvineide: piuttosto per rassicurare me e voi tutti sull’effetto della sua lettura, sulla vena e l’efficacia di Cornaglia. Che giunto al traguardo, siamone sicuri, riuscirà ancora a divertirsi e fare divertire tutti noi. Narrando le gesta de “il Felpa, il Ruspa, il bufalaro verde, il furbacchion che vince pur se perde...” Immortalato con un nomignolo originale che, da solo, vale tutte le pagine, tutti i versi e tutto il tempo felice che passerete con in mano questo libro: “Capitan Mojito”».
Dalla prefazione di Ettore Boffano

«Questo libro è un piccolo capolavoro di irriverenza satirica insistita. È come se Cornaglia, sempre col sorriso sulle labbra dell’uomo distinto, prendesse a calci sugli stinchi Salvini dall’inizio alla fine, senza però mai farsi vedere dall’arbitro. E rendendosi pure simpatico ai tifosi di entrambe le tifoserie, perché a ben pensarci quei calcetti ci stanno tutti.
Se fossi Salvini, mi sentirei quasi orgoglioso di essere stato preso per il culo così bene. Ma è anche vero che, se fossi Salvini, questo libro non lo capirei: troppo arguto, troppo intelligente. Troppo ben scritto: schiena dritta e penna vivida, onestà intellettuale e passione civile».
Dalla nota introduttiva di Andrea Scanzi

Salvineide. In rime il mito di Capitan Mojito è una biografia in endecasillabi di Matteo Salvini.
Carlo Cornaglia, già autore della Berlusconeide e de La renziana commedia conduce il lettore alla scoperta della vita di un altro protagonista della tutt’altro che nobile politica italiana, di un altro dei nostri “peggiori”. Dal Cavaliere che «col suo far da astuto delinquente è stato un tipo quasi divertente» e da Renzi, «il tosco fanfarone che spara sol scemenze nell’agone» si passa a Salvini, «il Felpa, il Ruspa, il Bufalaro verde, il furbacchion che vince pur se perde».
I sei capitoli della biografia narrano la vita politica, e non solo, del prode Capitano: dalle gesta del piccolo prodigio meneghino al suo curriculum scolastico, dal Che Guevara che sfoggia l’orecchino al sedicente giornalista, dal pony express, rider ante litteram, al baby sitter, dal tignoso consigliere comunale allo scalatore della Lega, dall’ammiratore di Bossi al traditore del Senatur, dall’ipocrita baciapile all’uomo che coccola i gatti nel gattile, dal latin lover Capitan Mojito all’ «Icaro che vola ma si schianta perché l’ala gli cola», dal sovranista alla Viktor Orbàn all’europeista alla Mario Draghi.
Un tutto Salvini che diverte e indigna, che stupisce e allarma.

Autore

Carlo Cornaglia

In passato manager di imprese industriali, annovera fra i suoi libri di satira, Sua Presidenza (CeT 2002), Qui finisce l’avventura, milioni e strafalcioni di Silvio Berlusconi (Nutrimenti 2004), Berlusconeide, poema cavalieresco in endecasillabi, (Aliberti 2010) e La Renziana commedia (Aliberti 2016). Ha collaborato con L’Infedele, Giudizio Universale, «MicroMega», «il Misfatto», Chiarelettere e «Pubblico».