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La Contabile

Una storia di carta

Aliberti Biografie
2018, pp. 114, 14x21

ISBN: 9788899272180
€ 15,00
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Sinossi

Questo è un diario di cose perdute, di ricordi, ma anche di oggetti resistenti. C’è dentro l’odore del primo giorno di scuola e il rumore unico che fa una penna stilografica quando scrive. C’è l’anima dei colori, l’inossidabile utilità di una graffatrice, l’aroma di mandorla di quella colla di tanto tempo fa, il corpo impalpabile di una carta velina, la precisione della carta millimetrata. È un pezzo della nostra, della vostra vita, nel 2017 sono 40 anni. Ed è in questo modo, con un tratto di orgoglio e nostalgia, che vogliamo festeggiarli con voi.

Può una cartoleria raccontare un po’ della storia di una città, dei suoi abitanti, della sua economia? La risposta è sì, se leggerete questo libro decisamente unico e originale: la “biografia” de La Contabile di Reggio Emilia, fondata nel 1977 da tre intraprendenti giovani soci nella prima sede “storica” di Piazzale Marconi e oggi divenuta la più grande cartoleria d’Italia – paragonabile solo agli Staples negli USA – con 2500 metri quadrati fra negozio, magazzini e uffici. Trentaseimila aziende vengono servite ogni giorno di tutto ciò che serve per la segreteria, gli uffici tecnici, l’amministrazione e la burocrazia. E poi c’è il materiale per la scuola, che lega come un filo rosso in continuo cambiamento le generazioni di studenti. E infine la trasformazione digitale odierna di tutte le nostre comunicazioni, che è solo l’ultima, grande sfida per un mondo di carta come quello de La Contabile. Ma questa non è solo una storia di numeri. È una storia di persone – i soci fondatori, quelli che si sono aggiunti negli anni, i dipendenti, i collaboratori, le nuove generazioni; i clienti, che, come racconta il libro, «venivano da bambini a comprare i quaderni e oggi sono professionisti diventati grandi». Ed è anche, curiosamente, una storia di oggetti, che può diventare un piccolo diario di ricordi capace di coinvolgere i sensi: il rumore unico che fa una penna stilografica quando scrive, l’ordinato esercito di pennarelli negli astucci, il corpo impalpabile di una carta velina e l’aroma di mandorla di quella colla di tanto tempo fa.

Coccoina, la colla solida dall'odore di mandorla. Gli “eroici” Fermagli Leone (quanti miliardi ne avranno prodotti?). Il Tratto Pen, un capolavoro di design esposto al MoMA di New York. Il regolo calcolatore, senza il quale l’uomo non sarebbe arrivato sulla Luna (e oggi chi se lo ricorda?). Il correttore, che resiste al tempo e alla scrittura digitale (perché continuiamo a fare degli errori). Il Lampostyl, le matite Noris, la Smemo, l’etichettatrice Dymo, lo Stabilo, i Post-it... qual è il TUO oggetto di cancelleria preferito?

Recensioni
La contabile, 13/04/2018

PRESENTAZIONE LIBRO 40° ANNIVERSARIO