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Giada Buldrini Serena Galassi

Annoiate mai

Due mamme per tre figli

Love
2024, pp. 304, 14x21

ISBN: 9791281341289
€ 18,90
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Sinossi

Giada e Serena hanno rispettivamente trentasette e quarant’anni. Si sono conosciute nel 2010 e sposate nel 2020. In questi anni sono diventate anche mamme di tre bambini, i primi nati nel 2013, con la fecondazione eterologa.
Da quando sono nati i primi figli, Giada e Serena hanno iniziato un’intensa attività di sensibilizzazione e informazione sulla realtà della loro famiglia, rispondendo ai tanti quesiti che le persone intorno a loro ponevano. Hanno dato vita a un progetto social, “Duemammetrefigli”, che oggi conta una community di quasi mezzo milione di utenti tra Instagram e TikTok.
«Con l’esperienza diretta mostriamo a chi ci segue quanto sia importante metterci la faccia per far capire che esistiamo: non siamo alieni, siamo uguali a tutt* gli altr*». Questo è il credo e il messaggio di Giada e Serena e del loro primo libro.
Ventisei capitoli scritti principalmente con la voce di Giada, mentre Serena ha realizzato anche le vignette che vedrete nel volume, «per dare al lettore un’immagine più pulita della storia, e anche più ironica».
L’ironia, insieme alla leggerezza, è la chiave di questo inedito lessico famigliare. Chiamatela arcobaleno, chiamatela queer: le definizioni non sono importanti in questo libro, tantomeno le ideologie e i pregiudizi. Qui conta la vita: questo è il racconto di un’esperienza. Ed è soprattutto un racconto d’amore

Autore

Giada Buldrini Serena Galassi

Giada Buldrini (Rimini, 1987) e Serena Galassi (Cesena, 1983) si conoscono e s’innamorano nell’estate del 2010 anche se sembrano legate da un filo d’amore che va oltre il tempo. Insieme hanno creato la loro famiglia con tre figli e dopo la nascita dei primi due hanno capito quanto sia importante metterci la faccia per abbattere quei tabù e pregiudizi sui temi dell’omogenitorialità. Hanno così aperto le loro pagine social col nome @duemammetrefigli raccontando con tanta ironia la loro quotidianità e normalizzando l’essere famiglia.